ANSIA E PANICO ANCHE TRA I “GIOVANI FAMOSI”?

“E di notte mi prende
E mi sale e mi scende
Stringe la gola come un serpente
Però fatto di niente
Quando il sole si spegne
Il buio che splende
Come ci si sente?
Cosa vuole sapere una diciottenne….”

STRESS, ANSIA, PANICO sono parole di uso comune di questi tempi ma se se ne parla tanto è perché sempre più persone purtroppo soffrono di disturbi d’ansia.

Cosa significa però se ne parla una cantante Trap di 17 anni?

Ieri sera mi sono imbattuta casualmente in una trasmissione tv dal titolo “Giovani e famosi” e ho sentito queste parole, che erano il testo di una canzone di una giovane ragazza che scrive e canta canzoni Trap, tanto in voga in questi anni. Incuriosita ho ascoltato la sua intervista in cui raccontava che la sua canzone “Ansia2000” è la più conosciuta e apprezzata tra i suoi coetanei, è la canzone che l’ha resa nota al grande pubblico. L’intervistatore le ha quindi chiesto perché una giovane ragazza scrivesse una canzone su un tema come l’ansia. La risposta è stata semplice: “Nelle mie canzoni parlo di ciò che conosco, delle mie esperienze personali. Io soffro di attacchi di panico, soprattutto da quando sono diventata improvvisamente famosa”.

Durante l’intervista era presente anche un’amica e coetanea della cantante e l’intervistatore si è rivolto anche a lei, chiedendo come mai tra i ragazzi proprio quella canzone avesse così tanto successo. Anche in questo caso la risposta è stata semplice e lampante: “Perché parla di noi, di quello che ci succede. Siamo in tanti a soffrire di ansia e quindi ci immedesimiamo in quello che dice”.

Eh già, è chiaro, si sa da sempre che le canzoni di maggior successo sono quelle in cui le persone riescono ad identificarsi, quelle in cui si pensa “ma sta parlando proprio di me, della mia vita”.

Ma allora, se migliaia e migliaia di adolescenti e giovani si immedesimano in questa canzone che cosa significa?

Purtroppo significa che stress, ansia e panico sono molto diffusi anche in età evolutiva e conferma di quanto scrivo riporto alcuni dati di ricerca. Da alcuni studi emerge come i disturbi d’ ansia possano rappresentare la patologia psichiatrica più comune in età evolutiva (MeriKangas et al., 2010; Kessler et al. 2012). MeriKangas et al. (2010) stimano che addirittura un terzo degli adolescenti a 18 anni possa ricevere una diagnosi per un disturbo d’ ansia. Kessler et al. (2012) individuano un tasso di prevalenza dei disturbi d’ ansia nell’infanzia e nell’adolescenza che risulta variabile tra il 12% e il 20-25% a seconda delle ricerche ma si tratta comunque di incidenze elevate.

Che fare allora se così tanti bambini e ragazzi soffrono di queste patologie?

Come sempre è importante tenere gli occhi aperti, osservare se vi sono i segni caratteristici dell’ansia come iperventilazione o agitazione motoria, per fare degli esempi. E’ come sempre fondamentale tenere un dialogo aperto con i ragazzi in modo che possano parlare delle loro paure. Se poi si notassero episodi d’ansia troppo frequenti, troppo duraturi o troppo intensi allora è opportuno rivolgersi ad un professionista. Vi ricordo che un intervento precoce può evitare una prognosi severa e ridurre la possibilità di dover assumere degli psicofarmaci. Oggigiorno esistono protocolli d’intervento brevi ed efficaci soprattutto nell’ambito della psicoterapia cognitivo comportamentale e se qualcuno avesse bisogno posso dare informazioni più dettagliate in proposito.

Per il momento mi fermo qui e vi saluto ma vi invito tra qualche giorno a leggere il mio prossimo articolo. Restate connessi!

Dr.ssa Pinton Michela

QUALI SONO I SEGNALI PREDITTORI DEL DISTURBO OSSSESSIVO COMPULSIVO IN ETA’ EVOLUTIVA?

Lunedì ho partecipato ad un webinar del dott. Melli sul disturbo ossessivo compulsivo in età evolutiva e come mia abitudine ormai, mi piace condividere contenuti e mie riflessioni su quanto ascoltato. Tra i tanti temi trattati, credo ce ne sia uno che potrebbe essere utile al pubblico: “Quali sono i segnali predittori del doc nei bambini e ragazzi?”

Parto da una considerazione. Nella mia esperienza clinica quasi tutti i pazienti con disturbo ossessivo compulsivo mi hanno raccontato di aver avuto delle ossessioni (pensieri, impulsi, immagini mentali intrusivi, persistenti, che sono vissuti con disagio emotivo) e delle compulsioni (comportamenti finalizzati ad evitare che si verifichi il contenuto delle ossessioni e a placare l’ansia) sin dall’infanzia. Eppure la maggior parte dei pazienti arriva i terapia in età adulta, così come possono confermare molti miei colleghi e come ha affermato lo stesso dott. Melli.

Come mai succede questo?

Sostanzialmente per tre motivi: 1) il doc ha un percorso di ingravescenza molto lento, che può durare anni, magari a salti, a periodi, per cui per molto tempo può non essere notato o può essere sottovalutato;

2) ossessioni e compulsioni in una certa misura fanno parte del normale sviluppo dei bambini soprattutto tra gli 8 e i 12 anni. Per esempio molti bambini hanno dei rituali prima di andare a letto o dei pensieri magici;

3) bambini e ragazzi difficilmente parlano apertamente delle loro preoccupazioni o ansie.

A causa di questi ostacoli può capitare che gli adulti di riferimento, genitori, insegnanti o altri non si rendano conto della presenza di un disturbo.

Come fare allora a riconoscere i segni predittori del doc e come distinguerli dai fenomeni transitori di una normale crescita?

L’importante è fare attenzione a due aspetti: per prima cosa è importante osservare se i comportamenti rituali messi in atto sono così rigidi, persistenti e immodificabili che se il bambino/ragazzo provasse a interromperli proverebbe un forte disagio emotivo e poi notare se si presentano preoccupazioni di vario genere, con maggiore frequenza e senza apparente motivazione.

Se noi adulti riuscissimo a tenere un occhio aperto su questi segnali forse riusciremmo a prevenire o almeno ad intervenire con molto anticipo sullo sviluppo della patologia. Un intervento precoce può modificare positivamente il decorso di una malattia mentale e magari può limitarne i danni, visto che il doc è uno dei disturbi mentali che maggiormente invalida la vita delle persone.

Spero che queste poche indicazioni possano essere utili a chi avrà la bontà di leggere questo mio post. Se poi aveste ulteriori dubbi non esitate a rivolgervi ad un professionista. Per quel che posso sarò sempre disponibile a rispondere alle vostre domande. A presto con un altro articolo e……………….restate connessi!

Dr.ssa Pinton Michela

matite colorate allineate

Nuovo attestato.

Ecco l’ultimo attestato per aver partecipato al corso di formazione “Presentazione del modello cognitivo del DOC” con il prof. Francesco Mancini. Prossima tappa domani con il webinar del dott. Melli e a novembre il workshop “Clinica della mente ossessiva in età evolutiva”. Restate connessi!!!

Dr.ssa Pinton Michela

Commento alla lezione sul Disturbo Bipolare.

lezione nisi dist. bipolare

Domenica sono stata invitata ad assistere ad una lezione dul Disturbo Bipolare nella mia vecchia scuola di specializazione. Ringrazio Antonio per questo invito. E’ stata una esperienza interessante sotto diversi punti di vista.
Per prima cosa ho apprezzato molto l’approfondimento del disturbo bipolare in età evolutiva. Condivido l’idea che in Italia questa diagnosi sia ancora molto trascurata, forse per timore, forse perchè se ne sa ancora troppo poco. E’ importante quindi insistere sulla ricerca perchè una diagnosi sbagliata e, di conseguenza un trattamento sbagliato, può portare a conseguenze negative, talvolta gravi per i piccoli pazienti.
In secondo luogo ho potuto rivivere e ricordare esperienze passate: un periodo formativo lungo, intenso e molto coinvolgente come quello degli anni di specializzazione. La fatica di passare i week end a scuola non era nulla in confronto a tutto quello che ho imparato e alle persone brave e preparate che ho conosciuto. Persone che sono state molto importanti per la mia crescita non solo professionale. Qualcuno è rimasto, di altri non ho più notizie ma la mia mente è corsa a tutti loro indistintamente e virtualmente li abbraccio tutti.
A presto con un nuovo post!