3 MODI COMUNI DI GESTIRE LE OSSESSIONI E CONSEGUENZE

Salve a tutti,

continuo a parlarvi del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) per via dei sintomi ansiosi che lo caratterizzano e di cui vi ho parlato nel mio precedente video. Oggi vi propongo un altro stralcio di una mia intervista di qualche tempo fa in cui vi parlo di 3 risposte tipiche alle ossessioni e delle loro conseguenze.

Le persone che soffrono di DOC di solito reagiscono alle ossessioni in 3 diversi modi:

  1. COMPULSIONI = sono azioni e comportamenti che le persone si sentono costrette a mettere in atto per placare l’ansia e/o l’angoscia provocata dalle ossessioni. Solitamente questi comportamenti sono ripetuti o ritualizzati;
  2. RUMINAZIONE MENTALE = è un processo mentale ripetitivo e intrusivo in cui le persone si ritrovano a ripensare continuamente alle ossessioni col fine di analizzarle e risolverle ma senza riuscirci anzi aumentando il circolo vizioso dell’ansia;
  3. EVITAMENTO = è un meccanismo di difesa che le persone utilizzano per allontanarsi da uno stimolo ansiogeno e non fronteggiarlo. Questa strategia viene comunemente utilizzata perché produce una temporanea sensazione di sollievo ma la conseguenza a medio e lungo termine è un aumento della percezione di pericolo della situazione evitata e dell’ansia.

Poiché ossessioni e compulsioni assorbono molto tempo nelle persone affette da DOC, causano compromissioni in diversi ambiti della vita:

  • problemi lavorativi o scolastici;
  • problemi nelle relazioni familiari o interpersonali;
  • isolamento sociale.

Per oggi mi fermo qui ma tornerò a parlarvi del DOC anche la prossima settimana. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

I 5 PRINCIPALI TIPI DI DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (Part.2)

Salve a tutti,

nei miei precedenti video vi ho introdotto il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e vi ho parlato dei primi 3 principali tipi e delle loro caratteristiche. Oggi vi parlerò di altri 2 importanti tipi di DOC.

  1. DOC DA PENSIERI INTRUSIVI = Le persone temono di poter perdere il controllo dei propri impulsi mettendo in atto comportamenti inaccettabili o indesiderati come aggressività, perversione, autolesione, blasfemia a così via. Gran parte di queste paure possono risultare comprensibili e razionali nel loro contenuto, tuttavia le misure intraprese per contrastarle e le loro conseguenze immaginate non sono correlate al rischio. Le persone sono spaventate all’idea che si avveri ciò che hanno pensato, “pensiero magico”, e per prevenire o scongiurare tale possibilità mettono in atto compulsioni di ripetizione o conteggi. In alternativa possono ricercare rassicurazioni continue o chiedere informazioni alle persone significative o ai familiari, in merito ai propri dubbi ossessivi.
  2. DOC DI VERIFICA E CONTROLLO = Le persone sono preoccupate di fare errori o di causare inavvertitamente danni a sé o ad altri di qualunque natura. Di conseguenza sono portate a mettere in atto continue verifiche e controlli (Checking), eseguiti per placare dubbi e paure. Di solito quando queste persone controllano la prima volta, subito dopo sono assalite dal dubbio se hanno controllato bene e devono controllare un’altra volta. Molte compulsioni di controllo non sono osservabili dall’esterno, perché si svolgono soltanto nella mente della persona. Per trovare sollievo, qualche volta, le persone chiedono ad altri di prendersi la responsabilità di svolgere alcuni compiti.

Per oggi mi fermo qui ma come promesso nel mio prossimo video vi parlerò dei sintomi che caratterizzano il DOC. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

I 5 PRINCIPALI TIPI DI DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (Part.1)

Salve a tutti,

nel mio precedente video vi ho introdotto il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) per via della sintomatologia ansiosa che lo caratterizza. In questo video comincerò a parlarvi dei 5 principali tipi di DOC.

Il DOC può assumere forme diverse che vengono suddivise solitamente in macro categorie. Di seguito vi presenterò le prime 3 tipologie, classificate in base ai sintomi ossessivi e compulsivi:

  1. DOC DA CONTAMINAZIONE = Le persone affette da questo tipo di doc sono ossessionate dal dubbio terribile di essere entrate in contatto con sostanze ritenute pericolose o disgustose, come sostanze chimiche o fluidi corporei, e per questo motivo di poter contrarre una malattia o essere contaminate o infettate da germi, batteri e/o virus. Per eliminare ogni possibilità di contaminazione, esse mettono in atto uno o più rituali, come lavare le mani in modo eccessivo o pulire la propria casa per molte ore. Solitamente sono accompagnati da strategie di evitamento di esposizioni future alle fonti di contaminazione;
  2. DOC DA ORDINE E SIMMETRIA = Le persone hanno pensieri, impulsi o immagini mentali che riguardano il posizionare oggetti o compiere azioni in modo “simmetrico”, “giusto” o “perfetto”. Le compulsioni relative riguardano la ripetizione di comportamenti basati sul riordino degli oggetti, oppure sul loro allineamento, con regole precise, ad esempio per dimensione, colore o funzione, o secondo numerazioni predefinite;
  3. DOC DA RELAZIONE = Le persone affette da questo particolare tipo di doc manifestano dubbi frequenti, persistenti e intrusivi rispetto al sentimento che nutrono verso il partner, l’adeguatezza del partner o la “giustezza” della relazione stessa oppure rispetto al proprio orientamento sessuale. Esempi di compulsioni nel doc da relazione sono la ricerca insistente di rassicurazioni dal partner, l’analisi continua dei propri sentimenti, la ripetizione di scuse, il confronto con altre persone o l’utilizzo di Internet per cercare risposte.

Per oggi mi fermo qui ma come promesso nel mio prossimo video vi parlerò di altri tipi di DOC e delle loro caratteristiche. A presto allora e restate connessi!!!

IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (DOC)

Salve a tutti,

per restare sempre nel tema emozione ansia, oggi vi parlerò del disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Anche se nell’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM5-TR), il doc non rientra più tra i disturbi d’ansia ma in una classificazione a parte, ho deciso di parlarvene lo stesso perché spesso chi soffre di doc presenta una sintomatologia ansiosa importante.

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo mentale con un nucleo psicopatologico a sé stante, con un decorso e una sintomatologia peculiari e correlati biologici specifici. La diagnosi del disturbo ossessivo-compulsivo secondo il DSM5 si basa sulla presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe che richiedono tempo (p. es., > 1 h/die) o causano un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento:

  • OSSESSIONI = Pensieri ricorrenti e persistenti, impulsi, o immagini che vengono sperimentate a volte come invadenti, inappropriate e indesiderate, e che nella maggior parte degli individui causano marcata ansia o angoscia. L’individuo tenta di ignorare o sopprimere tali pensieri, impulsi, o immagini, o di neutralizzarli con qualche altro pensiero o azione (ossia, eseguendo una compulsione).
  • COMPULSIONI = Comportamenti ripetitivi o rituali (p. es., lavaggio delle mani, ordinamento, controllo) o atti mentali (p. es., pregare, contare, ripetere le parole in silenzio) che l’individuo si sente spinto a compiere in risposta a un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate in modo rigido. I comportamenti o gli atti mentali sono volti a prevenire o a ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire eventi o situazioni temuti; tuttavia, questi comportamenti o atti mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono progettati a neutralizzare o prevenire, o sono chiaramente eccessivi o bizzarri.

Per oggi mi fermo qui ma nei miei prossimi video tornerò a parlarvi del doc, in particolare della sintomatologia e dei vari tipi esistenti. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

QUALI SONO I SEGNALI PREDITTORI DEL DISTURBO OSSSESSIVO COMPULSIVO IN ETA’ EVOLUTIVA?

Lunedì ho partecipato ad un webinar del dott. Melli sul disturbo ossessivo compulsivo in età evolutiva e come mia abitudine ormai, mi piace condividere contenuti e mie riflessioni su quanto ascoltato. Tra i tanti temi trattati, credo ce ne sia uno che potrebbe essere utile al pubblico: “Quali sono i segnali predittori del doc nei bambini e ragazzi?”

Parto da una considerazione. Nella mia esperienza clinica quasi tutti i pazienti con disturbo ossessivo compulsivo mi hanno raccontato di aver avuto delle ossessioni (pensieri, impulsi, immagini mentali intrusivi, persistenti, che sono vissuti con disagio emotivo) e delle compulsioni (comportamenti finalizzati ad evitare che si verifichi il contenuto delle ossessioni e a placare l’ansia) sin dall’infanzia. Eppure la maggior parte dei pazienti arriva i terapia in età adulta, così come possono confermare molti miei colleghi e come ha affermato lo stesso dott. Melli.

Come mai succede questo?

Sostanzialmente per tre motivi: 1) il doc ha un percorso di ingravescenza molto lento, che può durare anni, magari a salti, a periodi, per cui per molto tempo può non essere notato o può essere sottovalutato;

2) ossessioni e compulsioni in una certa misura fanno parte del normale sviluppo dei bambini soprattutto tra gli 8 e i 12 anni. Per esempio molti bambini hanno dei rituali prima di andare a letto o dei pensieri magici;

3) bambini e ragazzi difficilmente parlano apertamente delle loro preoccupazioni o ansie.

A causa di questi ostacoli può capitare che gli adulti di riferimento, genitori, insegnanti o altri non si rendano conto della presenza di un disturbo.

Come fare allora a riconoscere i segni predittori del doc e come distinguerli dai fenomeni transitori di una normale crescita?

L’importante è fare attenzione a due aspetti: per prima cosa è importante osservare se i comportamenti rituali messi in atto sono così rigidi, persistenti e immodificabili che se il bambino/ragazzo provasse a interromperli proverebbe un forte disagio emotivo e poi notare se si presentano preoccupazioni di vario genere, con maggiore frequenza e senza apparente motivazione.

Se noi adulti riuscissimo a tenere un occhio aperto su questi segnali forse riusciremmo a prevenire o almeno ad intervenire con molto anticipo sullo sviluppo della patologia. Un intervento precoce può modificare positivamente il decorso di una malattia mentale e magari può limitarne i danni, visto che il doc è uno dei disturbi mentali che maggiormente invalida la vita delle persone.

Spero che queste poche indicazioni possano essere utili a chi avrà la bontà di leggere questo mio post. Se poi aveste ulteriori dubbi non esitate a rivolgervi ad un professionista. Per quel che posso sarò sempre disponibile a rispondere alle vostre domande. A presto con un altro articolo e……………….restate connessi!

Dr.ssa Pinton Michela

matite colorate allineate

Nuovo attestato.

Ecco l’ultimo attestato per aver partecipato al corso di formazione “Presentazione del modello cognitivo del DOC” con il prof. Francesco Mancini. Prossima tappa domani con il webinar del dott. Melli e a novembre il workshop “Clinica della mente ossessiva in età evolutiva”. Restate connessi!!!

Dr.ssa Pinton Michela

L’IMPORTANZA DI CAPIRE COME FUNZIONA LA MENTE DEL PAZIENTE.

Ciao a tutti, in questo articolo vorrei parlarvi di un grande insegnamento che ho ricevuto su come svolgere il mio lavoro, che può diventare un piccolo aiuto per chi si trova in difficoltà e volesse rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Venerdì scorso ho partecipato al workshop introduttivo del ciclo “Clinica della mente ossessiva”, condotto dal Prof. Francesco Mancini.

Non voglio entrare nello specifico del corso per non annoiare, con argomenti troppo tecnici, chi avrà voglia di leggere questo post ma racconto che lo scopo principale della giornata è stato comprendere lo schema di funzionamento della mente di un paziente con disturbo ossessivo compulsivo (DOC).

Per chi non lo conoscesse il prof. Mancini, è uno dei massimi esperti del DOC e, nonostante lo conosca da anni, ho sempre qualcosa da imparare da lui. C’è un concetto in particolare, che ha espresso venerdì, che vorrei trasmettere al pubblico e anche se non ricordo precisamente le parole diceva questo: “Insisto così tanto sul fatto che riusciate a comprendere la mente del paziente perché se non ci riuscite, anche se conoscete le strategie e le tecniche d’intervento migliori del mondo, non saprete applicarle”.

In sostanza quello che ci voleva far capire è che per diventare dei bravi psicoterapeuti non basta conoscere le tecniche più efficaci e innovative, prima di tutto è fondamentale conoscere a fondo chi ci sta di fronte: cosa pensa, come si sente, come si comporta, che scopi ha, che bisogni ha e così via. Conoscere tutti questi aspetti e saperli organizzare secondo un senso logico significa comprendere davvero la mente di qualcuno.

Da quando ho intrapreso la mia carriera professionale applico con convinzione questo insegnamento e cerco di trasmetterlo agli psicologi e specializzandi più giovani perché capire veramente le persone è il primo passo per poterle aiutare ma ora giro questo discorso a chi sta dall’altra parte e cerca un aiuto in campo psicologico.

Premesso che ci si rivolga sempre e solo ad un professionista che possieda una laurea, un’abilitazione alla professione e una specializzazione, un altro aspetto importante da considerare è trovare qualcuno che sia veramente capace di accogliervi, capire cosa vi succede e di spiegarlo con chiari e semplici parole. Se in questa fase vi sentirete riconosciuti e potrete dire a voi stessi “finalmente qualcuno che sa come mi sento, cosa penso e perché”, allora è possibile che abbiate trovato il terapeuta giusto per voi. Se vi sentirete davvero compresi è probabile che sarete anche più disposti ad affidarvi alle sue cure. Quindi vi invito a tener presente questa piccola regoletta qualora aveste bisogno di un aiuto.

Per oggi è tutto ma vi rimando al mio prossimo articolo sul corso di formazione a cui parteciperò questo weekend, dal titolo “Il ritiro sociale in adolescenza”, altro argomento di cui mi occupo da tempo e di assoluta attualità. Mi raccomando allora……restate connessi!

Intervista a Radio Verona della dr.ssa Pinton Michela sul DOC

In questa intervista si parla della differenza tra psicologia e psicoterapia e del Disturbo Ossessivo Compulsivo.

In particolare vengono descritti i sintomi che caratterizzano il DOC, la sofferenza psicologica causata dal disturbo e le possibilità di cura.

Se avete dubbi, domande o riflessioni scrivete un commento oppure contattateci.

Buona visione!