QUALI SONO I SEGNALI PREDITTORI DEL DISTURBO OSSSESSIVO COMPULSIVO IN ETA’ EVOLUTIVA?

Lunedì ho partecipato ad un webinar del dott. Melli sul disturbo ossessivo compulsivo in età evolutiva e come mia abitudine ormai, mi piace condividere contenuti e mie riflessioni su quanto ascoltato. Tra i tanti temi trattati, credo ce ne sia uno che potrebbe essere utile al pubblico: “Quali sono i segnali predittori del doc nei bambini e ragazzi?”

Parto da una considerazione. Nella mia esperienza clinica quasi tutti i pazienti con disturbo ossessivo compulsivo mi hanno raccontato di aver avuto delle ossessioni (pensieri, impulsi, immagini mentali intrusivi, persistenti, che sono vissuti con disagio emotivo) e delle compulsioni (comportamenti finalizzati ad evitare che si verifichi il contenuto delle ossessioni e a placare l’ansia) sin dall’infanzia. Eppure la maggior parte dei pazienti arriva i terapia in età adulta, così come possono confermare molti miei colleghi e come ha affermato lo stesso dott. Melli.

Come mai succede questo?

Sostanzialmente per tre motivi: 1) il doc ha un percorso di ingravescenza molto lento, che può durare anni, magari a salti, a periodi, per cui per molto tempo può non essere notato o può essere sottovalutato;

2) ossessioni e compulsioni in una certa misura fanno parte del normale sviluppo dei bambini soprattutto tra gli 8 e i 12 anni. Per esempio molti bambini hanno dei rituali prima di andare a letto o dei pensieri magici;

3) bambini e ragazzi difficilmente parlano apertamente delle loro preoccupazioni o ansie.

A causa di questi ostacoli può capitare che gli adulti di riferimento, genitori, insegnanti o altri non si rendano conto della presenza di un disturbo.

Come fare allora a riconoscere i segni predittori del doc e come distinguerli dai fenomeni transitori di una normale crescita?

L’importante è fare attenzione a due aspetti: per prima cosa è importante osservare se i comportamenti rituali messi in atto sono così rigidi, persistenti e immodificabili che se il bambino/ragazzo provasse a interromperli proverebbe un forte disagio emotivo e poi notare se si presentano preoccupazioni di vario genere, con maggiore frequenza e senza apparente motivazione.

Se noi adulti riuscissimo a tenere un occhio aperto su questi segnali forse riusciremmo a prevenire o almeno ad intervenire con molto anticipo sullo sviluppo della patologia. Un intervento precoce può modificare positivamente il decorso di una malattia mentale e magari può limitarne i danni, visto che il doc è uno dei disturbi mentali che maggiormente invalida la vita delle persone.

Spero che queste poche indicazioni possano essere utili a chi avrà la bontà di leggere questo mio post. Se poi aveste ulteriori dubbi non esitate a rivolgervi ad un professionista. Per quel che posso sarò sempre disponibile a rispondere alle vostre domande. A presto con un altro articolo e……………….restate connessi!

Dr.ssa Pinton Michela

matite colorate allineate

Nuovo attestato.

Ecco l’ultimo attestato per aver partecipato al corso di formazione “Presentazione del modello cognitivo del DOC” con il prof. Francesco Mancini. Prossima tappa domani con il webinar del dott. Melli e a novembre il workshop “Clinica della mente ossessiva in età evolutiva”. Restate connessi!!!

Dr.ssa Pinton Michela

Intervista a Radio Verona della dr.ssa Pinton Michela sul DOC

In questa intervista si parla della differenza tra psicologia e psicoterapia e del Disturbo Ossessivo Compulsivo.

In particolare vengono descritti i sintomi che caratterizzano il DOC, la sofferenza psicologica causata dal disturbo e le possibilità di cura.

Se avete dubbi, domande o riflessioni scrivete un commento oppure contattateci.

Buona visione!