3 MODI COMUNI DI GESTIRE LE OSSESSIONI E CONSEGUENZE

Salve a tutti,

continuo a parlarvi del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) per via dei sintomi ansiosi che lo caratterizzano e di cui vi ho parlato nel mio precedente video. Oggi vi propongo un altro stralcio di una mia intervista di qualche tempo fa in cui vi parlo di 3 risposte tipiche alle ossessioni e delle loro conseguenze.

Le persone che soffrono di DOC di solito reagiscono alle ossessioni in 3 diversi modi:

  1. COMPULSIONI = sono azioni e comportamenti che le persone si sentono costrette a mettere in atto per placare l’ansia e/o l’angoscia provocata dalle ossessioni. Solitamente questi comportamenti sono ripetuti o ritualizzati;
  2. RUMINAZIONE MENTALE = è un processo mentale ripetitivo e intrusivo in cui le persone si ritrovano a ripensare continuamente alle ossessioni col fine di analizzarle e risolverle ma senza riuscirci anzi aumentando il circolo vizioso dell’ansia;
  3. EVITAMENTO = è un meccanismo di difesa che le persone utilizzano per allontanarsi da uno stimolo ansiogeno e non fronteggiarlo. Questa strategia viene comunemente utilizzata perché produce una temporanea sensazione di sollievo ma la conseguenza a medio e lungo termine è un aumento della percezione di pericolo della situazione evitata e dell’ansia.

Poiché ossessioni e compulsioni assorbono molto tempo nelle persone affette da DOC, causano compromissioni in diversi ambiti della vita:

  • problemi lavorativi o scolastici;
  • problemi nelle relazioni familiari o interpersonali;
  • isolamento sociale.

Per oggi mi fermo qui ma tornerò a parlarvi del DOC anche la prossima settimana. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

LA FOBIA SPECIFICA

Salve a tutti,

anche in questo video continuo a parlarvi di disturbi d’ansia. Oggi vi descriverò la fobia specifica.

La Fobia Specifica è una paura, intensa, persistente e duratura, provata per uno specifico stimolo (oggetto, animale, luogo, situazione, etc). L’emozione provata risulta sproporzionata rispetto alla minaccia rappresentata dallo stimolo e fa mettere in atto comportamenti di evitamento o fuga di fronte alle situazioni nelle quali è probabile entrare in contatto con lo stimolo fobico.

Gli stimoli fobici possono essere molto vari:

  • comuni (altitudine, animali pericolosi, siringhe…)
  • insoliti (alimenti particolari, tonalità di colore, suoni specifici…)

Le fobie specifiche, a seconda degli stimoli a cui sono associate, possono essere classificate in diverse tipologie:

  • Fobia situazionale = provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare, oppure luoghi chiusi (claustrofobia) o aperti (agorafobia).
  • Fobia per gli animali = fobia dei ragni, fobia degli uccelli, fobia degli insetti, fobia dei cani, fobia dei gatti, fobia dei topi, ecc..
  • Fobia per i fenomeni naturali = fobia per i temporali, fobia delle altezze, fobia del buio, fobia dell’acqua, ecc..
  • Fobia per sangue-iniezioni-ferite.
  • Altri tipi: dismorfofobia (paura di essere sproporzionati, orribili, inguardabili in tutto il corpo o parti di esso) odontofobia (paura del dentista), emetofobia (paura di vomitare o di vedere qualcun altro farlo).

La diagnosi di Fobia Specifica secondo il DSM-5 è possibile se vengono soddisfatti i seguenti criteri:

  1. Paura marcata e persistente (≥ 6 mesi) o ansia riguardo una situazione o un oggetto specifico.
  2. La situazione o l’oggetto quasi sempre innescano la paura immediata o l’ansia.
  3. I pazienti evitano attivamente la situazione o l’oggetto.
  4. La paura o l’ansia sono sproporzionate rispetto al pericolo reale.
  5. La paura, l’ansia, e/o l’elusione causano disagio significativo o compromettono significativamente il funzionamento sociale o lavorativo.

I sintomi relativi ad un’iperattivazione fisiologica, provati da chi soffre di fobie specifiche sono: tachicardia, vertigini, disturbi gastrici e urinari, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione eccessiva, tremito e spossatezza. In altre persone può viceversa attivarsi a livello fisiologico una risposta opposta, con un forte abbassamento della pressione sanguigna e decelerazione del battito cardiaco, fino a provocare mancamenti o svenimenti. Tali manifestazioni patologiche si attuano solo alla vista della cosa temuta o al pensiero di poterla vedere e si alleviano se la persona ritiene di aver evitato lo stimolo, di essersene allontanata o di essere in un ambiente che giudica sicuro.

Per oggi mi fermo qui ma nel prossimo video continuerò a parlarvi della Fobia Specifica e in particolare del suo esordio e delle possibili cause. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton