LE EMOZIONI: COSA SONO E PERCHE’ LE PROVIAMO?

Salve a tutti,

ora che abbiamo concluso il ciclo di video sui miti sulle emozioni ed abbiamo sfatato tante credenze, possiamo arrivare a definire cosa sono le emozioni e perché le proviamo.

Le emozioni sono processi ed esperienze complesse che coinvolgono l’intero organismo. Sono degli stati affettivi intensi e di breve durata, con una precisa causa (interna o esterna). Hanno un inizio, una durata e una fase di attenuazione.

Le emozioni sono costituite da quattro elementi che le caratterizzano: l’espressione facciale (soprattutto gli occhi e la bocca), le sensazioni corporee (come ad es. la temperatura corporea, la tensione muscolare, il respiro e la frequenza cardiaca), l’impulso all’azione (una sorta di spinta interiore ad agire in certo modo per esempio fuggire, attaccare o cercare protezione) e una valutazione cognitiva (ovvero dei pensieri connessi con ciò che si prova).

Se ricordate i post precedenti, sapete che le emozioni non sono né positive né negativa, né giuste né sbagliate, né belle né brutte perché tutte hanno una funzione. Le emozioni infatti ci aiutano a capire ciò che ci succede, decodificare e interpretare gli eventi e le situazioni vissute e ci aiutano a predisporci all’azione. Certo alcune emozioni hanno un tono edonico piacevole ed altre spiacevole ma sono comunque tutte utili, addirittura alcune sono fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Spero che queste informazioni vi aiutino a fare chiarezza su ciò che provate e ad accettare di più le vostre emozioni anche quelle più sgradevoli e di difficile gestione.

Con questo video concludo la parte introduttiva sulle emozioni e dal prossimo cominciamo ad entrare nel merito di un’emozione specifica che è l’ansia. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

I 10 MITI PIU’ COMUNI SULLE EMOZIONI

Mito n.10: “Mostrare le proprie emozioni è un segno di debolezza!”

Salve a tutti,

eccoci arrivati all’ultimo video del ciclo “I 10 miti più comuni sulle emozioni”. Oggi parliamo del mito n.10: “Mostrare le proprie emozioni è un segno di debolezza!”

Quante volte ho sentito questa frase! È un pregiudizio piuttosto comune e anche datato. Anni addietro era applicato soprattutto al genere maschile e si sentivano frasi del tipo “gli uomini non piangono!”.

Oggi mi capita di sentire pregiudizi simili sia dai maschi che dalle femmine. Molte persone credono infatti che se mostrano le loro emozioni, alcune emozioni in particolare come la paura, la timidezza o la tristezza, per prima cosa verranno giudicati negativamente e in seconda battuta gli altri potrebbero approfittarsi di loro perché in un momento di fragilità.

Ammesso che nella vita può capitare di incontrare delle persone poco sensibili, poco empatiche o addirittura che hanno interesse a ferire gli altri, teniamo presente che si può scegliere di allontanarsi da questo tipo di persone o lasciarle dire senza farci toccare dai giudizi o dalle critiche.

Esprimere le emozioni non significa necessariamente essere vulnerabili!

Mi preme spiegare che l’espressione delle emozioni è fondamentale per relazionarci con le altre persone, è una delle funzioni principali della comunicazione verbale e non verbale. Esprimere le emozioni ci permette di trasmettere dei messaggi su chi siamo, come ci sentiamo, come stiamo vivendo una situazione e cosa vogliamo. Ci permette di influenzare i nostri interlocutori e permette a chi ci è vicino di comprenderci e di darci un feedback. È di conseguenza una parte fondamentale della costruzione e del mantenimento dei rapporti con gli altri.

Inoltre esprimere le emozioni è segno di una grande consapevolezza di sé e paradossalmente di sicurezza, di forza, non di debolezza. Non è vero forse che ammiriamo le persone capaci di esprimere liberamente come si sentono? Queste persone non ci sembrano molto coraggiose?

Allora perché invece quando si tratta di noi stessi crediamo di essere deboli quando mostriamo le nostre emozioni? Temo che si usino due pesi e due misure tra sé e gli altri.

Pertanto, se in futuro avrete dei dubbi sull’esprimere o meno le vostre emozioni, ricordatevi quanto è importante per voi stessi e per le relazioni che intessete con gli altri. Provate a non tenervi tutto dentro o nascondere ciò che sentite ma comunicatelo apertamente e forse resterete stupiti delle reazioni di chi vi circonda.

La prossima settimana parleremo di un nuovo argomento perciò mi raccomando….restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

L’IMPORTANZA DI DEDICARE DEL TEMPO LIBERO A SÉ STESSI.

Ciao a tutti,

l’estate ormai è andata e le vacanze sono un ricordo. Non so se vale lo stesso anche per voi ma per me, ogni anno, questo è il periodo della ripartenza: il lavoro riprende a pieno ritmo, lo studio e la formazione ricominciano e riprendo anche tutte quelle attività che d’estate di solito si sospendono come sport, hobby e interessi vari. Insomma per me l’anno solare comincia a settembre invece che a gennaio. Capita anche a voi? Se succede anche a voi questo post vi potrà interessare perché vorrei parlarvi dell’importanza di dedicare del tempo a noi stessi e alle cose che ci possono dare gioia, soddisfazione e gratificazione.

Dopo circa due anni di pandemia e relative limitazioni, sembra che si possa tornare alla normalità, anche se ancora qualche regola sussiste e che possiamo riprendere tutte quelle attività che erano state interrotte o comunque molto limitate. Non pensiamoci due volte allora e riprendiamoci i nostri spazi e tempi personali perché credo che ne abbiamo tutti un gran bisogno sia da un punto di vista fisico che mentale. Riprendiamo a fare sport, quello che più ci piace e riserviamo tempo ai nostri interessi, hobby, passioni di qualunque genere siano. Settembre è il mese delle prove, dell’organizzazione, del gioco degli incastri delle varie attività e poi l’anno può cominciare.

Io sto vivendo proprio questa fase, con l’aggiunta che ho anche voglia di cambiare e quindi sto provando tante cose nuove per poi decidere cosa scegliere. Per esempio l’altra sera ho fatto una prova di canto-teatro anche se non ho mai cantato in vita mia. Vi racconto di questa mia esperienza perché la presentazione che l’insegnante ha fatto di questo corso credo riassuma perfettamente quali dovrebbero essere gli ingredienti da cercare quando scegliamo di dedicare del tempo a noi stessi. La presentazione sostanzialmente è stata questa: “propongo questo corso perché voi impariate a conoscere e usare correttamente il vostro corpo e la vostra voce, perché impariate a respirare e rilassarvi, perché impariate ad esprimere e comunicare le vostre emozioni, i vostri pensieri e tutto ciò che avete dentro di voi e perché impariate a stare con gli altri e relazionarvi bene con gli altri. Ma soprattutto vorrei che vi divertiste tanto, che vi sentiste completamente liberi e contenti“.

Dopo queste parole ho pensato: “Questo corso è mio!”

Ma vorrei che diventasse anche vostro!!!

No, non vi sto invitando a venire tutti con me, non sto facendo pubblicità. Vi sto invitando a cercare gli stessi ingredienti sopra elencati in qualunque attività vi interessi. Cercate anche voi qualcosa che vi rilassi, che vi distolga dai problemi di tutti i giorni, che vi appassioni, che vi diverta da morire……insomma che vi faccia stare bene fisicamente e spiritualmente. Che sia correre in bicicletta, nuotare o buttarsi col paracadute, che sia suonare, recitare o dipingere poco importa. L’importante è che sia qualcosa che vi gratifichi e vi dia soddisfazione. Mettiamo un po’ di gioia e serenità nella vostra vita e affronteremo meglio i doveri, le incombenze e i problemi che ogni giorno incontriamo. Io sono decisa a farlo e voi?

Aspetto con curiosità e interesse il vostro parere e i vostri commenti e come sempre…restate connessi!

Dr.ssa Pinton Michela