Esiti del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) nel corso della vita

Le compromissioni dell’ADHD nei vari ambiti di vita di una persona, in età adolescenziale e in età adulta, sono molte, severe e molto invalidanti. Per questo motivo è essenziale non interrompere il trattamento farmacologico e psicoterapico quando il paziente arriva all’adolescenza o all’età adulta.
Il dott. Barkley ha tracciato una panoramica degli esiti nel corso della vita causati dall’interruzione del trattamento per i pazienti con ADHD in vari settori di vita.

Esiti nel settore educativo
Chi soffre di adhd và incontro a molti problemi nella carriera scolastica. Tra i più importanti ci sono: risultati scolastici più bassi, abbandono della scuola prematuro, limitate possibilità nel lavoro futuro.

Esiti nel lavoro
Le persone con adhd rischiano di non trovare lavoro o di essere licenziate perché sono scarsamente produttive. Cambiano spesso lavoro e non raggiungono risultati professionali come gli altri. Guadagnano complessivamente di meno e tendono a dilapidare ciò che guadagnano.

Rischi nella guida
Le persone con adhd hanno riflessi più lenti, meno autocontrollo e tendono di più al rischio nella guida, per esempio perché bevono, usano il cellulare guidando oppure superano i limiti di velocità, perciò hanno più incidenti stradali della media, anche mortali.

Condotte antisociali
Chi soffre di adhd manifesta alti livelli di aggressività e può commettere risse, furti e altri reati che possono condurre al carcere. Inoltre possono far uso di sostanze e spacciare.

Altri aspetti sociali
Le persone con adhd hanno meno amici e le loro relazioni interpersonali hanno una durata più breve. Vanno incontro a tradimenti, divorzi e separazioni più spesso degli altri. Hanno più difficoltà ad occuparsi dei figli e soffrono spesso di stress parentale.

Problemi di salute
Chi soffre di adhd tende ad avere uno stile di vita che può compromettere la salute, per esempio una alimentazione non corretta che porta all’obesità, uso di alcol e sostanze stupefacenti, dipendenza da internet che porta alla sedentarietà ed isolamento. Possono anche trascurare l’igiene personale e la cura di sé. Possono ammalarsi più spesso e possono avere più incidenti e infortuni rispetto agli altri per la loro disattenzione. Il tasso di mortalità precoce di queste persone è più alto della media.

Sessualità problematica
Chi soffre di adhd ha più frequentemente disturbi sessuali, rapporti precoci non protetti con rischio di gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili, rapporti occasionali sulla spinta dell’impulsività.

La descrizione di questi esiti non ha lo scopo di spaventare o dare un’immagine catastrofica di questa psicopatologia ma di far capire che l’adhd è un disturbo dello sviluppo neuro-biologico e quindi deve essere considerato come una disabilità permanente che bisogna imparare ad accettare e con cui si deve convivere per tutta la vita anche quando vi è una remissione dei sintomi. E’ molto importante proseguire nel tempo il trattamento sia farmacologico che psicoterapeutico per evitare le compromissioni sopra elencate. Fortunatamente questo disturbo è tra i più conosciuti e studiati, tra i più trattabili e con trattamenti tra i più efficaci. Esistono protocolli e linee guida per il trattamento dell’adhd riconosciuti a livello mondiale.

Riassunto dell’intervento al Convegno Internazionale “ADHD e Disturbi Dirompenti del Comportamento” del dott. Russell A. Barkley.

dott. Barkley Russell

Il dott. Barkley è un’autorità riconosciuta nel campo del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività nei bambini e negli adulti. Ha dedicato la sua carriera a diffondere informazioni scientifiche sull’adhd. E’ un professore di psichiatria del Centro per il trattamento dei bambini della Virginia e del Centro medico universitario della Virginia.

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