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Centro di Psicoterapia Scaligero

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Archivi categoria: psicologo

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10 PREGIUDIZI SULLO PSICOLOGO

Pubblicato il Marzo 11, 2026 da michela pinton
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Pregiudizio 2: “Lo psicologo è per i deboli!”

Salve a tutti,

come anticipato nel mio precedente post oggi sfatiamo un altro pregiudizio sugli psicologi: “lo psicologo è per i deboli!”. Cosa si cela dietro questa credenza?

E’ sicuramente vero che nella vita si può imparare a risolvere i problemi da soli, con le proprie capacità e con i propri mezzi. E’ altrettanto vero che quando non siamo in grado di far da soli possiamo chiedere aiuto a chi ci sta vicino o a chi è più esperto di noi.

Se per un problema di natura medica siamo disposti ad accettare l’aiuto di un esperto perché per un problema di natura psicologica non lo facciamo?

Credo che ciò avvenga perché subentrano delle credenze. Per esempio alcune persone credono che i problemi psicologici non siano dei veri problemi oppure che siano meno gravi e importanti di altri o che siano più facili da risolvere. Di conseguenza tutto si può risolvere solo con le proprie forze. Se non ci si riesce, significa che non ci si è impegnati abbastanza o non si è avuta sufficiente forza di volontà. Ecco che arriva quindi l’idea di debolezza o inadeguatezza.

In realtà questo pregiudizio è sbagliato perché non si tiene conto del fatto che, come non si hanno conoscenze approfondite e competenze in campo medico per auto curarsi in caso di malattia, così accade anche in campo psicologico. Serve conoscere la struttura e il funzionamento della nostra mente, la psicopatologia, teorie e tecniche di intervento per poter trattare problemi e disturbi mentali. Tentando soluzioni fai da te, che non siano basate su queste conoscenze, si rischia solo di perdere tempo prezioso e di mantenere o addirittura aggravare il problema o il disturbo. Il tempo in questo caso non è curativo anzi, aumenta solo la sofferenza perché si resta impigliati in un circolo vizioso da cui non si riesce ad uscire.

Penso quindi che chi crede in questo secondo pregiudizio abbia bisogno di lavorare sulle proprie credenze disfunzionali e comprendere che non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto per un problema psicologico.

Per oggi mi fermo qui ma nel mio prossimo video vi parlerò del pregiudizio n.3: “Lo psicologo potrebbe manipolare la mente!”

A presto e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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10 PREGIUDIZI SULLO PSICOLOGO

Pubblicato il Marzo 6, 2026 da michela pinton
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Pregiudizio 1: “Lo psicologo è per i matti?”

Salve a tutti,

qualche tempo fa ho letto un post piuttosto divertente sui pregiudizi sullo psicologo e colgo l’occasione per parlarne nei miei prossimi video.

Da tempo la categoria professionale degli psicologi, anche attraverso i canali istituzionali, sta cercando di far conoscere e comprendere meglio il ruolo dello psicologo. Provo ad allinearmi su questo obiettivo cercando di sfatare questi pregiudizi, uno ad uno.

Parto quindi dal primo pregiudizio in elenco: “Lo psicologo è per i matti?”

Cominciamo col dire che il termine “matti” è inappropriato e desueto. Al giorno d’oggi si parla di persone con un disturbo o disagio mentale. Inoltre il termine “matti” in passato veniva usato per identificare persone con una psicopatologia specifica, che venivano rinchiuse nei manicomi. Attualmente la psicopatologia riguarda una vasta gamma di disturbi, con diversi segni e sintomi, con diversi gradi di gravità e compromissione del funzionamento delle persone.

Ma arriviamo al nocciolo della questione. Oggi gli psicologi non si occupano più solo di psicopatologia ma anche di prevenzione e promozione del benessere e della salute mentale. Ciò significa che la psicologia ha allargato i suoi orizzonti e ambiti d’intervento. Di conseguenza, rivolgersi ad uno psicologo non significa necessariamente essere affetti da un disturbo mentale. Le persone possono chiedere aiuto allo psicologo anche solo perché stanno attraversando un periodo complicato della loro vita o vogliono risolvere un problema specifico o semplicemente vogliono migliorare la qualità della loro vita.

Avrete capito quindi che il primo pregiudizio non ha più senso di esistere! Nel mio prossimo video vedremo che ne sarà del secondo: “Lo psicologo è per i deboli?”

A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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LO PSICOLOGO PER L’ETA’ EVOLUTIVA (Part.2)

Pubblicato il Febbraio 25, 2026 da michela pinton
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Salve a tutti,

la scorsa settimana vi ho parlato dello psicologo/psicoterapeuta che si occupa dell’età evolutiva e di alcune differenze rispetto a chi si occupa di età adulta. Oggi mi soffermerò su alcuni altri aspetti particolari che riguardano la presa in carico di un minore.

Solitamente gli psicologi/psicoterapeuti che si occupano di età evolutiva tengono presenti le seguenti indicazioni:

  1. Non è possibile vedere e prendere in carico un minore senza il consenso di entrambi i genitori: ciò significa che in sede di primo colloquio dovrebbero essere presenti entrambi i genitori a meno che non vi siano gravi impedimenti (un genitore deceduto o all’estero o privo di tutela legale…). Entrambi i genitori devono esprimere il loro consenso al trattamento del/della figlio/a.
  2. Se il minore è un adolescente dovrebbe essere presente e coinvolto sin dalla prima seduta: un adolescente sta sviluppando la sua identità, il suo pensiero e comincia a fare le sue scelte, quindi deve essere messo a parte di qualsiasi scelta lo riguardi o ne risentirà l’alleanza con lo psicologo/psicoterapeuta e la motivazione a partecipare alle sedute.
  3. Con bambini troppo piccoli non è possibile condurre un colloquio perché non hanno ancora sviluppato adeguate competenze cognitive, emotive e linguistiche: solitamente si può svolgere una terapia individuale con bambini a partire dai 7-8 anni in su. Se la presa in carico riguarda bambini sotto i 7 anni allora è possibile avviare un percorso di parent training con i genitori.
  4. Nell’ambito di un percorso terapeutico con un minore è importante dedicare molto tempo alla costruzione dell’alleanza terapeutica. Se ricordate il mio post precedente, un bambino/adolescente di solito non sceglie volontariamente di intraprendere un percorso di psicoterapia. Serve quindi dedicare tempo per conoscere il minore, per farsi conoscere e per spiegare in cosa consiste una psicoterapia. Dedicare tempo a questi aspetti aiuta a costruire un rapporto di fiducia e alleanza, utili per perseguire gli obiettivi terapeutici.

Per oggi mi fermo qui, la prossima settimana scoprirete quale nuovo argomento avrò in serbo per voi. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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LO PSICOLOGO PER L’ETA’ EVOLUTIVA (Part.1)

Pubblicato il Febbraio 19, 2026 da michela pinton
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Salve a tutti,

nei miei precedenti video vi ho parlato delle figure professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta. Oggi vorrei spiegare il ruolo dello psicologo/psicoterapeuta che si occupa di infanzia e adolescenza.

Qualcuno potrebbe pensare che non ci sia alcuna differenza ma in realtà non è così.

Partiamo da una prima grande differenza: un adulto sceglie di rivolgersi ad uno psicologo perché si rende conto di avere un problema o un disturbo e vuole chiedere aiuto perché da solo non riesce a risolverlo; un bambino/adolescente viene portato dallo psicologo dai suoi genitori perché loro credono che abbia un problema o un disturbo e cercano aiuto per lui. L’adulto è consapevole del suo problema e vuole occuparsene, il bambino/adolescente non sempre è consapevole di avere un problema/disturbo e non sempre è disponibile a risolverlo, a volte è solo costretto dai genitori. Un adulto quando sceglie di rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta, ha una certa idea di cosa lo aspetterà mentre a volte un bambino/adolescente non ha idea di chi sia lo psicologo e cosa faccia.

A seguito di queste differenze è facile supporre quanto possa cambiare l’approccio di uno psicologo/psicoterapeuta che si occupa di infanzia e adolescenza. Di seguito vi elenco alcune strategie che lo psicologo/psicoterapeuta dell’età evolutiva tiene sempre presenti:

  1. dedicare del tempo per dare delle informazioni di base circa il proprio ruolo, il setting di lavoro, il metodo utilizzato, i tempi e così via;
  2. creare un ambiente accogliente e sereno;
  3. comunicare con chiarezza, semplicità e con un linguaggio consono all’età del minore;
  4. prendersi tutto il tempo necessario per conoscere il bambino/adolescente, farsi conoscere e per costruire una relazione di fiducia.

Le differenze di cui abbiamo parlato in precedenza potrebbero diventare un ostacolo per la relazione terapeutica per questo è importante dedicare molto tempo e attenzione a questi aspetti che vi ho elencato.

Per oggi mi fermo qui ma nel mio prossimo video vi parlerò di qualche altra differenza tra uno psicologo/psicoterapeuta che si occupa di età adulta e uno che si occupa di età evolutiva. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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CHI È LO PSICHIATRA E COSA FA?

Pubblicato il Febbraio 11, 2026 da michela pinton
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Salve a tutti, in questi ultimi video ho cercato di fare chiarezza sui ruoli delle diverse figure professionali che ruotano intorno alla medicina e alla psicologia: lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra. Oggi vi parlerò dello psichiatra e delle differenze con lo psicologo/psicoterapeuta.

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia con specializzazione post lauream in psichiatria. Il medico specialista in psichiatria è anche abilitato – previa annotazione in apposito elenco presso il proprio ordine – all’esercizio della psicoterapia.

Si occupa della diagnosi, trattamento e prevenzione dei disturbi mentali, emotivi e comportamentali, di psicopatologia in generale, che può spaziare dai disturbi d’ansia e depressione ai disturbi di personalità e psicotici.

Prima di tutto è un medico e quindi può prescrivere farmaci generici e/o psicofarmaci e richiedere e valutare esami clinici. Può anche integrare la terapia con colloqui psichiatrici o psicoterapici unendo competenze biologiche e psicologiche per valutare la persona nel suo complesso.

Quali sono le differenze con lo psicologo/psicoterapeuta e gli altri medici?

A differenza degli altri medici e degli psicologi/psicoterapeuti può esercitare la psicoterapia senza ottenere una specializzazione specifica e a differenza degli psicologi e degli psicoterapeuti con laurea in psicologia, come gli altri medici può prescrivere farmaci.

Nella gestione dei casi complessi può collaborare con psicologi/psicoterapeuti per un approccio integrato che combini il trattamento farmacologico con la psicoterapia.

Quando rivolgersi a uno psichiatra?

Quando si soffre di un disagio psichico che compromette la qualità della vita e serve un supporto farmacologico e/o psicoterapeutico.

Spero di aver fatto chiarezza sul ruolo dello psichiatra e sugli altri professionisti del settore medicina e psicologia. Ci vediamo presto con dei nuovi video e come sempre….restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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CHI È LO PSICOLOGO E COSA FA?

Pubblicato il Gennaio 30, 2026 da michela pinton
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Salve a tutti, in questo video e nei prossimi cercherò di fare chiarezza sui ruoli delle diverse figure professionali che ruotano intorno alla medicina e alla psicologia: lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra. Queste informazioni possono essere utili per sapere a chi rivolgersi se si soffre di ansia o non solo.

Secondo una “Indagine di mercato sulla psicologia professionale in Italia” del 2015 lo psicologo è stato definito come un professionista privato, “specialista della mente” con un lungo background formativo, al quale ci si rivolge per risolvere un problema di natura emotivo-mentale.

Lo psicologo viene inoltre considerato più affidabile, preparato, professionale ed efficace rispetto ad altre figure professionali che operano nello stesso settore.

Arriviamo quindi alla definizione corretta di psicologo: è un professionista che ha conseguito una laurea quinquennale in psicologia, ha svolto un tirocinio, è stato abilitato alla professione ed è iscritto all’albo degli psicologi. Si occupa di promuovere il benessere psicologico, di prevenire disagi, di effettuare valutazioni psicologiche e diagnosi, di fornire supporto, di abilitazione e riabilitazione, di consulenza e formazione. Rivolge il suo servizio a individui, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni.

Mi preme quindi sottolineare che lo psicologo non si occupa solo di problemi o disturbi mentali ma può, anzi deve essere promotore di benessere e salute mentale. È bene sapere che ci si può rivolgere ad uno psicologo anche solo per migliorare e crescere da un punto di vista emotivo, relazionale e cognitivo, per migliorare la qualità della propria vita e/o aumentare la consapevolezza di sé stessi o favorire la propria trasformazione.

Spero di aver spiegato in modo chiaro il ruolo dello psicologo. Nel prossimo video vi parlerò del ruolo dello psicoterapeuta e in cosa differisce dallo psicologo. A presto …. e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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COME RICONOSCERE IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO E COSA FARE?

Pubblicato il Gennaio 14, 2026 da michela pinton
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Salve a tutti e bentornati dopo la pausa per le festività natalizie.

Come promesso riprendiamo i video sul tema dell’ansia. Prima delle feste avevamo cominciato a parlare del disturbo ossessivo compulsivo. Oggi vi propongo uno stralcio di una mia vecchia intervista in cui vi spiego come riconoscere se si è affetti dal DOC e cosa fare nell’eventualità.

Come si può capire se si è affetti da DOC?

Se ricordate dai miei post precedenti, ossessioni e compulsioni sono le caratteristiche principali di questo disturbo. Pensieri intrusivi come “Avrò chiuso il gas o la porta di casa?!” sono comuni a tutti, così come può capitare a chiunque di ripercorrere mentalmente le proprie azione o tornare a controllare. La differenza tra chi soffre di DOC e chi no è che ne soffre viene colpito da emozioni come ansia, angoscia, colpa molto intense all’idea di poter essere responsabili di un evento catastrofico e di conseguenza passano molto tempo, fino a diverse ore della giornata, cercando di risolvere i propri dubbi e facendo controlli ripetuti.

Ne potete dedurre che le forti emozioni e la quantità di tempo speso tra ossessioni e compulsioni possono essere indicatori utili per ipotizzare un DOC.

Che fare allora se si pensa di soffrire di DOC?

Per prima cosa ci si può rivolgere ad uno psicologo/psicoterapeuta che possa fare una valutazione diagnostica e confermare o meno il disturbo. Nel caso la diagnosi dovesse essere confermata può essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia e/o una terapia farmacologica rivolgendosi ad un medico/psichiatra.

Al momento l’approccio terapeutico che risulta più efficace per il trattamento del DOC e la psicoterapia cognitivo comportamentale ma di questa vi parlerò meglio nel mio prossimo video. A presto allora e ….restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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DISTURBO D’ANSIA? A CHI RIVOLEGERSI?

Pubblicato il Settembre 9, 2025 da michela pinton
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Salve a tutti,

come promesso dopo una breve pausa estiva ritorno a parlarvi d’ansia e da questo momento in poi ci concentreremo principalmente sul trattamento dei vari disturbi d’ansia.

Vi ricordate un mio post di qualche tempo fa in cui vi ho spiegato quando l’ansia può diventare un problema? Se non lo ricordate, andate a cercarlo e leggetelo. Molto sinteticamente l’emozione ansia diventa patologica quando si presenta con una durata, frequenza e intensità superiori rispetto alle altre emozioni oppure è eccessiva e incongrua rispetto all’episodio che l’ha elicitata.

Vi ricordo inoltre che per ipotizzare un disturbo d’ansia il problema deve presentarsi per più di sei mesi.

Che fare quindi se ci si trova a vivere un caso simile e si sospetta di essere affetti da un disturbo d’ansia? A chi ci si può rivolgere?

I professionisti a cui è possibile rivolgersi sono diversi ma ognuno ha delle caratteristiche e funzioni diverse. Vediamo insieme quali.

  1. MEDICO DI BASE = può essere utile per una prima valutazione e per un consiglio rispetto ad uno specialista a cui essere indirizzati. Il medico di base può anche prescrivere dei farmaci ma lo psichiatra ha una formazione più specifica su questo tipo di patologie e sugli psicofarmaci;
  2. PSICHIATRA = è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali. Lo psichiatra può indicare e prescrivere una terapia farmacologica adatta e/o suggerire un percorso di psicoterapia. Alcuni psichiatri hanno conseguito anche la specializzazione in psicoterapia;
  3. PSICOLOGO E/O PSICOTERAPEUTA = sono entrambi professionisti che possono fare una valutazione diagnostica sia attraverso il colloquio psicologico che attraverso l’uso di test specifici. Possono aiutare a comprendere le cause e i sintomi disturbi mentali. Solo lo psicoterapeuta è però specializzato nel trattamento delle varie psicopatologie attraverso l’uso di strategie e tecniche psicoterapiche di vario tipo.

E’ importante tener presente che un approccio combinato, che integri psicoterapia e farmaci, risulta spesso il più efficace. 

Per oggi mi fermo a queste prime semplici indicazioni. Nei prossimi post entrerò sempre più nei dettagli del trattamento dei disturbi d’ansia.

A presto allora e ……restate connessi!!!

Dr.ssa michela Pinton

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ANSIA: PROBLEMA TRANSITORIO O DISTURBO MENTALE?

Pubblicato il Luglio 3, 2024 da michela pinton
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Salve a tutti,

continua la rassegna di video sul tema dell’ansia. Oggi cercheremo di capire quando l’ansia può essere un problema transitorio o un vero e proprio disturbo psicopatologico.

In un precedente video vi ho piegato che l’ansia può diventare un problema quando si manifesta con troppa frequenza, lunga durata, alta intensità o in modo sproporzionato rispetto all’evento che l’ha elicitata. Tuttavia se tutto questo si verifica per qualche giorno, settimana o mese e poi rientra nella norma allora si tratta solo di un problema transitorio.

Si tratta invece di un vero e proprio disturbo d’ansia quando sono presenti le seguenti caratteristiche:

1. L’ansia si presenta con maggiore frequenza, durata e intensità per più di sei mesi consecutivi;

2. L’ansia invalida uno o più ambiti della vita della persona (lavorativo, familiare, relazionale….).

Considerando questi aspetti è possibile fare una prima valutazione per stabilire se si sta manifestando un disturbo d’ansia o solo un problema transitorio. In ogni caso il mio consiglio è di rivolgersi ad un professionista, psicologo o psicoterapeuta, che possa fare una vera e propria valutazione diagnostica.

A presto con un nuovo video sull’ansia e come sempre…..restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

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WEBINAR: LO PSICOLOGO SCOLASTICO

Pubblicato il Aprile 19, 2021 da michela pinton
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E per la serie “Sempre sul pezzo”, questo è l’ultimo webinar a cui ho partecipato.

Il messaggio più importante che mi sono portata a casa e che vorrei condividere con tutti, insegnanti, dirigenti, personale scolastico e genitori, è che anche noi psicologi siamo stati travolti da questa pandemia come tutti voi e ne paghiamo le conseguenze come chiunque altro. Nonostante questo entriamo nelle scuole con il desiderio e la volontà di portare il nostro aiuto e sostegno a tutti. Abbiamo bisogno però anche noi del vostro aiuto e della vostra collaborazione. Il peso di tutti i problemi non può essere scaricato sulle spalle di quell’unico psicologo che è riuscito ad entrare quest’anno a scuola. Cerchiamo invece di fare squadra, di collaborare, di sostenerci a vicenda e di fare ognuno la sua parte e sicuramente le cose andranno meglio!

Nella mia esperienza di quest’anno scolastico ho vissuto sia la prima che la seconda situazione. Ovviamente nel secondo caso le cose sono andate per il verso giusto sin dai primi passi, nel primo ho dovuto far capire che, come al solito, “non possiedo bacchette o poteri magici” per risolvere i problemi. Ma devo ammettere che sono stata compresa subito, bastava solo parlarsi apertamente e spiegarsi e tutto è andato a buon fine.

Quindi il mio bilancio è assolutamente positivo finora. Manca ancora un mese e mezzo alla fine, il lavoro è tanto così come la fatica, ma le soddisfazioni sono molte di più, quindi vento in poppa (se non ci fermano di nuovo) e si viaggia dritti verso l’orizzonte!

Pubblicato in adolescente, adolescenza, bambini, covid-19, età evolutiva, genitori, infanzia e adolescenza, insegnanti, psicologia, psicologo, psicologo scolastico, scuola | Contrassegnato covid 19, psicologo scolastico, scuola | Lascia una risposta

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