IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI D’ANSIA SECONDO LA TCC (Part.2)

Salve a tutti,

come vi ho spiegato nei miei precedenti video, la Terapia Cognitivo Comportamentale si è dimostrata ampiamente valida per il trattamento dei disturbi d’ansia, tanto da essere introdotta nelle linee guida internazionali.

Secondo le linee guida internazionali NICE e APA, il trattamento dei disturbi d’ansia dovrebbe contemplare cinque fasi o tipi d’intervento e la TCC le applica tutte. La scorsa settimana vi ho presentato i primi due e oggi proverò a descrivere i tre punti cardine restanti:

  1. Eliminazione dei comportamenti di controllo = i comportamenti di controllo sono tutte le azioni messe in atto per prevenire gli eventi temuti e possono essere talmente abituali da risultare automatici. Alcuni esempi sono l’evitamento e i comportamenti protettivi. Tali comportamenti hanno costi molto alti e condizionano la vita dei pazienti, per questo motivo vanno eliminati o sostituiti con altri più adattivi e funzionali;
  2. Ristrutturazione cognitiva = si identificano e si mettono in discussione i pensieri che mantengono la sintomatologia ansiosa come ad esempio i pensieri catastrofici e si favorisce la formulazione di interpretazioni alternative;
  3. Prevenzione delle ricadute = il paziente rielabora e trascrive quanto appreso durante il percorso terapeutico. Inoltre paziente e terapeuta ipotizzano possibili scenari futuri in cui potrebbe riattivarsi l’ansia e pianificano metodi di gestione e prevenzione, tra cui l’adozione di un stile di vita che tenga bassi i livelli di ansia e stress.

Credo di aver dato sufficienti informazioni in merito al trattamento dei disturbi d’ansia secondo la TCC. Vi informo che anch’io nella pratica clinica prediligo questo approccio terapeutico, integrandolo con altri di cui vi ho già parlato. Pertanto se vi servissero altre informazioni o se voleste iniziare un percorso, resto a vostra disposizione. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI D’ANSIA SECONDO LA TCC (Part.1)

Salve a tutti,

come vi ho spiegato nei miei precedenti video, la Terapia Cognitivo Comportamentale si è dimostrata ampiamente valida per il trattamento dei disturbi d’ansia, tanto da essere introdotta nelle linee guida internazionali. Oggi proverò quindi a descrivere i punti cardine di questo tipo di trattamento psicoterapeutico.

Gli obiettivi principali della TCC sono:

  1. eliminare i timori esagerati e i comportamenti di controllo ed evitamento che mantengono i disturbi d’ansia;
  2. riacquisire un senso di sicurezza e di confidenza nelle attività della vita quotidiana.

Secondo le linee guida internazionali NICE e APA, il trattamento dei disturbi d’ansia dovrebbe contemplare cinque fasi o tipi d’intervento e la TCC le applica tutte:

  1. Psicoeducazione = vengono condivise col paziente informazioni relative al suo schema di funzionamento, alle sue modalità di lettura di pensieri e stati d’animo, alla diagnosi del disturbo e alla pianificazione del trattamento. In questa fase è molto importante anche la costruzione dell’alleanza terapeutica;
  2. Tecniche di esposizione = si stabiliscono con il paziente graduali step per affrontare eventi e situazioni temuti, dai meno fastidiosi ai più spaventosi. Si insegna al paziente a stare nelle situazioni ansiogene in modo da confrontarsi con le paure temute in diversi contesti. In questo modo il paziente apprende che certi eventi possono essere sgradevoli ma non pericolosi e/o mortali come credeva e può affrontarli e accettarli. In questa fase può essere utile anche un intervento basato sulla Mindfulness;

Per oggi vi anticipo solo questo rispetto alle fasi del trattamento dei disturbi d’ansia secondo la TCC. Vi parlerò delle fasi che restano nel mio prossimo video. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton