QUALI TERAPIE E TECNICHE SONO PIU’ EFFICACI PER IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO?

Salve a tutti,

oggi vi propongo l’ultimo stralcio della mia intervista sul disturbo ossessivo compulsivo dove parlo della terapia e della tecnica più efficaci per il trattamento.

La terapia cognitivo comportamentale secondo le ricerche di evidence based medicine risulta al momento il tipo di trattamento più efficace per il DOC pertanto in maniera molto sintetica vi spiego di cosa si tratta.

La terapia cognitivo comportamentale si basa sull’assunto che esista una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti e che i problemi emotivi non siano dovuti agli eventi vissuti dal paziente ma alla sua rappresentazione soggettiva e distorta della realtà e alle credenze disfunzionali, spesso inconsapevoli che si mantengono nel tempo.

Il termine “cognitivo” fa riferimento a tutto ciò che accade internamente alla mente (processi mentali come pensiero, ragionamento, attenzione, memoria…). La terapia cognitiva aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche e aiuta a correggerli e ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque, più funzionali al proprio benessere.

Il termine “comportamentale” fa riferimento invece ai comportamenti manifesti da parte del soggetto. La terapia comportamentale aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona mette in atto in tali circostanze.

Tra le varie tecniche utilizzate all’interno di questo approccio terapeutico, una è risultata di prima scelta e pertanto viene consigliata per il trattamento del DOC: l’Esposizione e Prevenzione della Risposta (ERP). Questa tecnica combina l’esposizione graduale a stimoli temuti (ossessioni) che generano emozioni sgradevoli come ansia, angoscia e/o colpa nel paziente, con il blocco dei comportamenti compulsivi abituali, insegnando al paziente a tollerare le emozioni e dimostrando che diminuiscono spontaneamente senza i rituali, interrompendo così il ciclo ossessione-compulsione e migliorando la gestione emotiva.

Per oggi mi fermo qui ma se volete saperne di più potete contattarmi.  Ci rivediamo la prossima settimana con un nuovo video sempre sul tema dell’ansia. A presto e………restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

3 MODI COMUNI DI GESTIRE LE OSSESSIONI E CONSEGUENZE

Salve a tutti,

continuo a parlarvi del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) per via dei sintomi ansiosi che lo caratterizzano e di cui vi ho parlato nel mio precedente video. Oggi vi propongo un altro stralcio di una mia intervista di qualche tempo fa in cui vi parlo di 3 risposte tipiche alle ossessioni e delle loro conseguenze.

Le persone che soffrono di DOC di solito reagiscono alle ossessioni in 3 diversi modi:

  1. COMPULSIONI = sono azioni e comportamenti che le persone si sentono costrette a mettere in atto per placare l’ansia e/o l’angoscia provocata dalle ossessioni. Solitamente questi comportamenti sono ripetuti o ritualizzati;
  2. RUMINAZIONE MENTALE = è un processo mentale ripetitivo e intrusivo in cui le persone si ritrovano a ripensare continuamente alle ossessioni col fine di analizzarle e risolverle ma senza riuscirci anzi aumentando il circolo vizioso dell’ansia;
  3. EVITAMENTO = è un meccanismo di difesa che le persone utilizzano per allontanarsi da uno stimolo ansiogeno e non fronteggiarlo. Questa strategia viene comunemente utilizzata perché produce una temporanea sensazione di sollievo ma la conseguenza a medio e lungo termine è un aumento della percezione di pericolo della situazione evitata e dell’ansia.

Poiché ossessioni e compulsioni assorbono molto tempo nelle persone affette da DOC, causano compromissioni in diversi ambiti della vita:

  • problemi lavorativi o scolastici;
  • problemi nelle relazioni familiari o interpersonali;
  • isolamento sociale.

Per oggi mi fermo qui ma tornerò a parlarvi del DOC anche la prossima settimana. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

I SINTOMI DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Salve a tutti,

oggi vi propongo una mia intervista di qualche tempo fa in cui parlo del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e dei sintomi che lo caratterizzano.

Come vi ho spiegato nei miei precedenti video su questo argomento, i sintomi che caratterizzano il DOC sono principalmente le idee ossessive e le compulsioni.

In base al tipo di idee ossessive su cui le persone si focalizzano sono stati classificati 5 tipi di DOC differenti. Le idee ossessive suscitano nelle persone affette da DOC emozioni spiacevoli intense e frequenti come ansia, disgusto, colpa, tristezza.

Tali emozioni spingono di conseguenza le persone a mettere in atto le compulsioni con l’intento di liberarsi di queste emozioni.

Per oggi mi fermo qui ma continuerò a parlarvi del DOC nei miei prossimi video. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

I 5 PRINCIPALI TIPI DI DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (Part.2)

Salve a tutti,

nei miei precedenti video vi ho introdotto il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e vi ho parlato dei primi 3 principali tipi e delle loro caratteristiche. Oggi vi parlerò di altri 2 importanti tipi di DOC.

  1. DOC DA PENSIERI INTRUSIVI = Le persone temono di poter perdere il controllo dei propri impulsi mettendo in atto comportamenti inaccettabili o indesiderati come aggressività, perversione, autolesione, blasfemia a così via. Gran parte di queste paure possono risultare comprensibili e razionali nel loro contenuto, tuttavia le misure intraprese per contrastarle e le loro conseguenze immaginate non sono correlate al rischio. Le persone sono spaventate all’idea che si avveri ciò che hanno pensato, “pensiero magico”, e per prevenire o scongiurare tale possibilità mettono in atto compulsioni di ripetizione o conteggi. In alternativa possono ricercare rassicurazioni continue o chiedere informazioni alle persone significative o ai familiari, in merito ai propri dubbi ossessivi.
  2. DOC DI VERIFICA E CONTROLLO = Le persone sono preoccupate di fare errori o di causare inavvertitamente danni a sé o ad altri di qualunque natura. Di conseguenza sono portate a mettere in atto continue verifiche e controlli (Checking), eseguiti per placare dubbi e paure. Di solito quando queste persone controllano la prima volta, subito dopo sono assalite dal dubbio se hanno controllato bene e devono controllare un’altra volta. Molte compulsioni di controllo non sono osservabili dall’esterno, perché si svolgono soltanto nella mente della persona. Per trovare sollievo, qualche volta, le persone chiedono ad altri di prendersi la responsabilità di svolgere alcuni compiti.

Per oggi mi fermo qui ma come promesso nel mio prossimo video vi parlerò dei sintomi che caratterizzano il DOC. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton

IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (DOC)

Salve a tutti,

per restare sempre nel tema emozione ansia, oggi vi parlerò del disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Anche se nell’ultima versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali (DSM5-TR), il doc non rientra più tra i disturbi d’ansia ma in una classificazione a parte, ho deciso di parlarvene lo stesso perché spesso chi soffre di doc presenta una sintomatologia ansiosa importante.

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è un disturbo mentale con un nucleo psicopatologico a sé stante, con un decorso e una sintomatologia peculiari e correlati biologici specifici. La diagnosi del disturbo ossessivo-compulsivo secondo il DSM5 si basa sulla presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe che richiedono tempo (p. es., > 1 h/die) o causano un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento:

  • OSSESSIONI = Pensieri ricorrenti e persistenti, impulsi, o immagini che vengono sperimentate a volte come invadenti, inappropriate e indesiderate, e che nella maggior parte degli individui causano marcata ansia o angoscia. L’individuo tenta di ignorare o sopprimere tali pensieri, impulsi, o immagini, o di neutralizzarli con qualche altro pensiero o azione (ossia, eseguendo una compulsione).
  • COMPULSIONI = Comportamenti ripetitivi o rituali (p. es., lavaggio delle mani, ordinamento, controllo) o atti mentali (p. es., pregare, contare, ripetere le parole in silenzio) che l’individuo si sente spinto a compiere in risposta a un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate in modo rigido. I comportamenti o gli atti mentali sono volti a prevenire o a ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire eventi o situazioni temuti; tuttavia, questi comportamenti o atti mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono progettati a neutralizzare o prevenire, o sono chiaramente eccessivi o bizzarri.

Per oggi mi fermo qui ma nei miei prossimi video tornerò a parlarvi del doc, in particolare della sintomatologia e dei vari tipi esistenti. A presto allora e restate connessi!!!

Dr.ssa Michela Pinton